#golfclubmilano #golftourexperience

L'importanza del maestro nel Golf !!!!!

Se volete iniziare a giocare a golf non potete fare a meno di rivolgervi ad un maestro.

Il mio primo maestro è stato tra i più grandi e si chiamava Harvey Penick, è venuto a mancare parecchi anni prima che io iniziassi a giocare. Se vi state chiedendo come abbia fatto ad insegnarmi dopo esser passato a miglior vita leggete i suoi libretti (rosso, verde, blu) e capirete perché mi considero una sua allieva e quanto amore quest'uomo mettesse nell'insegnare, poco importava che il suo allievo fosse un campione Masters o un HCP 36.

il libretto rosso
Leggende a parte la scelta del maestro è una cosa importante, probabilmente il primo o i primi vi capiteranno per caso poi, con un po' più di esperienza, sceglierete quello giusto per voi.

Ricordatevi che i PRO sono persone e anche se quando li vedete giocare vi sembreranno extraterrestri (e il fatto che partano dai proibitivi "battitori bianchi" vi può mettere un po' di soggezione), sono esseri umani, come tutti gli esseri umani che fanno un lavoro possono farlo bene o male e usare strumenti e metodi diversi. Quello che vi consiglio è di seguire un po' il vostro istinto: è inutile andare dal più famoso se poi i risultati in campo non arrivano e allo stesso modo, è inutile restare allievi di un maestro solo per simpatia.

Trovate quello che tra tecnica e metodo sia capace di fare capire a voi, diversi da tutti gli altri, il modo migliore per colpire la palla o come nel mio caso ... il modo per colpirla, punto !!!

Quello del maestro è sicuramente un lavoro difficile e faticoso e se un maestro non tiene al suo allievo un po' come a scuola ... non sarà mai un bravo maestro.

Comunque la pensiate se fate questo sport un maestro è fondamentale a tutti i livelli di HCP.
Il mio, che è un maestro straordinario, settimana scorsa mi ha viziata portandomi al mitico Golf Club Milano per fare 18 buche insieme ed ecco come è andata.

Ore 12: dopo un piccolo briefing di lavoro in ufficio da me ci dirigiamo verso Monza e strada facendo mi accorgo di essere nervosa. Lui è un PRO e io una 24 di HCP, è un po' come andare a giocare a San Siro con un calciatore professionista e tu hai appena cominciato a giocare nel cortile di casa.

Comincio a pensare che non "tocco ferri" da 10 giorni, che non riuscirò a colpire neanche una palla motivo per il quale "Lui" probabilmente mi abbandonerà in un bunker alla buca tre e da persona sensibile quale è troverà le parole per dirmi che ha avuto tante allieve ma che io sono un caso disperato invitandomi a valutare altri sport.

Come se non bastasse mi ricordo che in sacca ho il mio nuovo bellissimo scintillante driver Callaway Rogue acquistato pochi giorni prima da Golf US il fatto che fosse l'ultimo rimasto in negozio ha creato in me l'alibi perfetto per pensare che fosse un segno del destino e grazie ad Andrea, che in questo caso ci ha messo un po' a convincermi (credo circa 17 secondi), l'ho preso.

Mi rassegno all'idea che mal che vada sarà un'altra figuraccia da raccontare ai miei nipoti quando sarò vecchia, mi rilasso e cerco di conoscere meglio questo nuovo maestro incontrato ad una Pro Am a Tolcinasco grazie alla mia cara amica Laura, sua allieva.

Scopro che è nato a Rosario in Argentina, ha iniziato a giocare all'età di sei anni, ha vissuto negli Stati Uniti e che ha girato due anni nel tour con tipi del calibro di Cabrera.

Il Maestro di Golf Gonzalo Caponi

Avvicinandoci al Golf Milano gli racconto del più bel ricordo che mi lega a quel Club:

Anno 2017: volontaria all'Italian Open presto servizio come controllo pubblico nella squadra che scorta Francesco "Chicco" Molinari per l'ultimo giro e lui è in testa, motivo che rende il pubblico pieno di aspettative e, anche ma non solo per questo, particolarmente "impegnativo" da gestire.

Se non avete mai visto o assistito ad un evento di questo genere vi dico solo che i volontari si occupano di mantenere il pubblico all'interno delle corde e di invitarli al silenzio quando necessario, del resto vi racconterò magari in uno dei prossimi articoli .

Tornando a noi ... Chicco arriva alla 18 con un solo colpo di vantaggio ma si ritrova con la palla molto a destra e fuori dalle corde, facciamo spostare il pubblico e liberiamo l'area.

Il colpo per arrivare al green è difficile, sono tutti con il fiato sospeso e spingono per assistere da vicino. Io sorrido e li invito a lasciare spazio al nostro campione e mentre sono li schiacciata tra la troupe televisiva e il pubblico Francesco fa il colpo straordinario che gli permetterà di vincere quell'Open.

#francescomolinari #openditalia #volontari #golfmilano
lo straordinario colpo di Francesco alla 18, alle spalle di Francesco io al controllo pubblico come volontaria .



Il colpo è cosi straordinario che qualche settimana dopo Il Golf Club Milano Decide di porre li una targa il memoria .

potete vedere il riassunto di quella meravigliosa vittoria qui :

https://www.youtube.com/watch?v=jYvt35ahCYo

Fra l'altro, caro Francesco, non per vantare alcun merito ma ti ho accompagnato all'Open d'Italia e hai vinto, l'anno dopo mi hanno assegnata a Olesen (non so se mi spiego) e ha vinto lui. Ero a Carnoustie nel 2018 quando hai trionfato al "The Open" e a Parigi alla Ryder Cup, voglio solo dire che è stato scientificamente provato che avermi vicina all'ultimo giro ... porta bene !!!!!
P.S. mi spiace ma non sono riuscita a trovare i biglietti per Royal Porthrush, vedi tu se ti avanzano due biglietti per Augusta 2020 ... io a Aprile sono libera.

Il mio maestro mi riporta al presente dicendomi qualcosa riguardo ad una foto speciale che faremo a proposito di quella targa, non so cosa abbia in mente ma ho altro problemi al momento ... devo imparare a tirare come un One Digit prima di arrivare sul Tee della uno.

Arrivati al parcheggio decidiamo di mangiare prima un boccone e finalmente penso ad una cosa sulla quale non temo rivali e mi rilasso.
#clubhousegolfmilano #golftourexperience

Mi guardo intorno. Sono in club house al Milano e sono felice, sono sempre felice quando sono in club house esserlo in uno dei campi più prestigiosi e belli d'Italia ha un certo valore aggiunto.

Non faccio in tempo a godermi quella sensazione quando mi rendo conto che il mio maestro è di casa, conosce tutti e tutti lo salutano e sono di nuovo nel panico pensando a che figura gli farò fare. Come se non bastasse, appena seduti, vedo passare Matteo Manassero con fidanzata al seguito e dico "c'è Manassero" e lui mi sorride dicendomi "si è normale". Non sono una che si strappa i capelli per i giocatori ed avevo già visto Matteo, l'ho anche accompagnato come volontaria durante l'Open D'italia, ma vederlo li in club house che passa così come uno qualunque ... non so, mi ha emozionata.

Durante il pranzo parliamo di golf, lavoro e vita e di quanto il gioco del golf sia simile al "gioco" della vita.

Finito il pranzo ritiriamo il Golf cart e ci dirigiamo in campo pratica.

#golftourexperience

Prendo in mano il pitching wedge, tiro due palle e penso "se tiro solo questo ce la posso fare". Lui viene a dirmi due cose: una di rilassarmi e l'altra di non dondolare, con la prima faccio fatica tant'è che ad un certo punto lui mi toglie il ferro dalle mani, mi sorride e mi dice "siamo qui per divertirci rilassati".

Gli credo e decido finalmente di farlo. Provo, emozionata, il mio nuovo drive. Lui lo smonta e lo rimonta dicendomi che è meglio così. Io, come sempre faccio, gli credo e mi affido, metto giù la palla, cerco di ricordarmi le mille cose che mi dice a lezione e tiro. Non ricordo quanta distanza ma ricordo bene che la palla è partita che lui sorrideva e che questo mi è bastato per andare sul tee della uno con un po' più di fiducia.

La distanza tra la mia e la sua partenza è imbarazzante. Riesco quasi a fumarmi una sigaretta prima che mi lasci sui tee rossi ma fa parte della straordinarietà di questo gioco il fatto che, nonostante la differenza di qualità nel gioco, due persone come noi possano giocare insieme e divertirsi.

Il mio primo drive un tragedia ma lui me ne fa tirare un altro e come sempre quando faccio quello che dice succede il miracolo. Il secondo drive spacca il fairway in due ed io sono felice come una bimba. Posso davvero divertirmi !!!!
#callawayrouge #golftourexperience #golfclubmilano
La giornata continua buca dopo buca in modo leggero e divertente, parliamo di tutto e decidiamo di organizzare insieme delle clinic in giro per i campi più belli di Europa d'altronde se metti insieme un maestro di golf e un'agente di viaggi specializzata in viaggi di golf il risultato è scontato. 

Si ride, si scherza, si cercano palline, si osservano scoiattoli.

Arriviamo alla famosa Targa, ormai abbiamo rotto il ghiaccio e ci sentiamo a nostro agio come se ci conoscessimo da tempo. Noi due, persone molte diverse, con una grande passione in comune e che non si dimenticano di divertirsi decidiamo di stenderci accanto a quella targa per scattare un selfie che ci ricordi dei momenti spensierati trascorsi in quel campo.
#golfclubmilano #golftourexperience #francescomolinari
Lui che mi fa tirare il legno 5 dal rough ed io che spero che la pallina sia messa così male da non doverlo fare.

Lui che ha sempre ragione ed io che mi stupisco di come riesco a fare cose impensabili ascoltandolo.

Ecco forse cos'è l'insegnamento e forse lo è un po in tutti i campi ed io l'ho percepito in quel momento, in quel campo di golf, ascoltando quell'uomo che voleva facessi cose che non credevo di poter fare.

Il miglior modo che trovo per definire l'insegnamento in campo golfistico  è quello della fiducia , un atto di fede che un allievo ha nei confronti delle sue capacità e del suo maestro perchè se riesci a fidarti senza pregiudizio di quel consiglio esperto succede che gente come me riesce a tirare un driver a 180 metri tra due alberi, mettere con un sand wedge la pallina a 20 cm dalla bandiera e colpire perfettamente un ferro 7 ... cose che per una con il mio hcp non è cosa semplice.

Alla fine di questa giornata credo di poter affermare di aver conosciuto un bravo maestro da cui imparare e un ottimo professionista con cui lavorare ma la cosa più bella e che è nata una bella amicizia che sono sicura durerà a lungo .

Grazie A Gonzalo Caponi 

maestro amico e collaboratore 

se volete contattarlo chiamatelo al +393356603648

se volete partecipare alle golf clinic organizzate insieme 

trovate i dettagli qui :

https://www.golftourexperience.com/it/pacchetto/clinic-tutte-le-tasche

per informazioni scriveteci a : info@golftourexperience,com

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